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Il cuore della benevolenza (ren): amare gli altri
PHIL006第2课:仁:从爱人到成己
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Domanda 1
Fan Chi chiede del ren: qual è il nucleo della risposta di Confucio?
Amare gli altri
Dominare sé stessi e tornare ai riti
Essere cauto nel parlare
Domanda 2
Perché si dice che il ren è il “principio che comprende tutte le virtù”?
Perché il ren esiste solo nelle relazioni familiari
Perché il ren può sostituire tutte le singole virtù
Perché pietà filiale, rispetto fraterno, lealtà, affidabilità, cortesia e rispetto possono essere visti come manifestazioni del ren in relazioni diverse
Domanda 3
Confucio dà risposte diverse a Yan Yuan, Zhonggong e Sima Niu sul ren: qual è l’interpretazione più adeguata?
Le risposte di Confucio sono contraddittorie e non hanno un criterio unitario
Basta ricordare una sola risposta per comprendere l’intero significato del ren
Il ren va praticato tenendo conto del carattere e della situazione di ciascuno, partendo dal punto da cui ognuno può iniziare

Compito di indagine

Indagine situazionale: collocare “amare gli altri” in relazioni concrete
Analizza, sulla base del passo dello Yanyuan in cui Fan Chi chiede del ren, il punto di partenza del ren e il suo ruolo di principio generale.
In una discussione in classe l’insegnante presenta il passo dei Dialoghi (Yanyuan): “Fan Chi chiese del ren. Il Maestro disse: ‘Amare gli altri.’” Poi elenca le risposte di Confucio ad altri discepoli: a Yan Yuan “dominare sé stessi e tornare ai riti”, a Zhonggong “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”, a Sima Niu “essere cauto nel parlare”. Alcuni studenti ritengono che, poiché le risposte sono diverse, il ren non abbia un significato definito; altri pensano che “amare gli altri” sia l’unica risposta. Completa le analisi seguenti basandoti sui materiali.
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1. Dove colloca il punto di partenza del ren la risposta “amare gli altri”?
Spiegazione di riferimento:
Nelle relazioni tra le persone. Confucio non dà anzitutto una definizione astratta del ren, ma parte da come prendersi cura degli altri e da come gestire i rapporti tra le persone.
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2. Qual è il rapporto tra pietà filiale, rispetto fraterno, lealtà, affidabilità, cortesia, rispetto e il ren?
Spiegazione di riferimento:
Possono essere visti come manifestazioni del ren in relazioni diverse: verso i genitori è pietà filiale, verso i fratelli maggiori rispetto fraterno, verso i propri doveri lealtà, verso gli amici affidabilità, nel trattare con gli altri cortesia, nel prendere sul serio le cose rispetto. Il ren è il principio generale che comprende queste virtù e l’orientamento fondamentale alla cura.
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3. Il fatto che Confucio risponda in modo diverso a chi chiede del ren significa che il ren non ha un significato definito? Spiega il perché.
Spiegazione di riferimento:
No. Le diverse risposte indicano, da prospettive diverse e in base al carattere e alla situazione di ciascun discepolo, il punto da cui ognuno può iniziare; convergono tutte nel trattare gli altri con sincero amore e nel praticarlo in relazioni concrete. Perciò “amare gli altri” è l’orientamento di fondo, mentre “dominare sé stessi e tornare ai riti”, “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”, “essere cauto nel parlare” e simili sono indicazioni pratiche su piani diversi.
Il punto di partenza del ren: “amare gli altri” nelle relazioni

Questa pagina si concentra sull’orientamento centrale del ren nei Dialoghi. Confucio raramente ne dà una definizione astratta, ma quando Fan Chi chiede del ren risponde direttamente“Amare gli altri”(Yanyuan). Ciò mostra che il ren non è un concetto sospeso nel vuoto, ma parte dalle relazioni tra le persone: come trattare genitori, fratelli, amici, compagni e sconosciuti è il luogo in cui il ren inizia a essere praticato.

Fan Chi chiese del ren. Il Maestro disse: “Amare gli altri.” — Dialoghi, Yanyuan

Pertanto il primo passo per comprendere il ren è assumere come punto di partenza “prendersi cura degli altri e gestire bene le relazioni tra le persone”, non considerare il ren come una regola da imparare a memoria.

Il ren come principio generale: le virtù si manifestano nelle relazioni

Nei Dialoghi il ren non si affianca semplicemente a virtù come pietà filiale, rispetto fraterno, lealtà, affidabilità, cortesia e rispetto. Esse sono piuttosto manifestazioni concrete del ren in relazioni diverse: verso i genitori è pietà filiale, verso i fratelli maggiori rispetto fraterno, verso i propri doveri lealtà, verso gli amici affidabilità, nel trattare con gli altri cortesia, nel prendere sul serio le cose rispetto. Il ren è l’orientamento alla cura che attraversa queste manifestazioni, ed è perciò spesso chiamato “nome di tutte le virtù” o principio generale che comprende ogni virtù.

Principio generaleIl ren offre l’orientamento fondamentale alla cura e attraversa le varie virtù specifiche.
Virtù particolariPietà filiale, rispetto fraterno, lealtà, affidabilità, cortesia e rispetto sono modi di attuare il ren in relazioni diverse e non possono essere discussi in astratto, separati dalle relazioni concrete.
  • Il ren è l’orientamento fondamentale alla cura ed è anche il principio generale di tutte le virtù.
  • Le varie virtù sono manifestazioni concrete del ren in relazioni diverse.
Adatto a ciascuno: il ren non è una definizione da memorizzare, ma una pratica che parte dalla propria posizione

Confucio non dà una risposta uniforme a chi chiede del ren: a Yan Yuan dice “dominare sé stessi e tornare ai riti”, a Zhonggong “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”, a Sima Niu “essere cauto nel parlare”. Queste risposte non si contraddicono, ma indicano, in base al carattere e alla situazione di ciascun discepolo, il punto da cui ognuno può iniziare.

Yan Yuan chiese del ren. Il Maestro disse: “Dominare sé stessi e tornare ai riti è il ren.” … Zhonggong chiese del ren. Il Maestro disse: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.” … Sima Niu chiese del ren. Il Maestro disse: “Chi possiede il ren è cauto nel parlare.” — Dialoghi, Yanyuan

Questo modo di rispondere “adatto a ciascuno” è già di per sé un atteggiamento didattico: il ren non è una definizione da memorizzare, ma qualcosa che ognuno pratica partendo dalla propria posizione. Per chi studia questa pagina, si può iniziare dall’amore e dal rispetto verso i genitori in famiglia e dalla comprensione verso i compagni in classe, facendo scendere “amare gli altri” in azioni concrete.

Sintesi: il ren ha in “amare gli altri” il suo orientamento di fondo ed è il principio generale che comprende tutte le virtù; pietà filiale, rispetto fraterno, lealtà, affidabilità, cortesia e rispetto sono manifestazioni del ren in relazioni diverse; comprendere il ren non consiste nel memorizzare definizioni, ma nel praticarlo in relazioni concrete.